EVENTI: Milano Design Week

Il cielo è limpido a Milano, il sole riscalda ma l'aria è fredda. Metro, linea 3, fermata Montenapoleone. Immagini di Cristiano Ronaldo e Megan Fox ovunque. Esco direttamente in via Manzoni, ad accogliermi in rapida sequenza Armani store, Armani libri, Armani cafè. Mi dirigo a passo veloce verso via Borgonuovo 18. L'eleganza e la raffinata semplicità ti circondano. Qualche minuto di attesa e ci si infila a piedi in via Montenapoleone prima e in via S.Andrea poi: Armani Casa Show Room. I toni sono caldi, l'ambiente ovattato. Saliamo le scale e all'ultimo piano si snoda lo spazio operativo di vendita. Le postazioni di lavoro si inseriscono perfettamente nella sobrietà dell'ambiente. E' sempre strano vedere la gente interagire con qualcosa che hai contribuito a costruire. Dopo il dovere, il piacere. Lascio Armani Casa Show Room alle mie spalle e mi dirigo nuovamente verso via Manzoni. Mi fermo da Armani Cafè per pranzo. Mentre attendo la mia caprese, tra donne in carriera, colletti bianchi, personaggi stravaganti, occhi a mandorla e modelle dalle gambe infinite, si infila nel locale Giorgio Armani, che si gusta con raffinata cordialità un aperitivo al banco. La caprese è squisita. Attraverso nuovamente via Borgonuovo e mi dirigo in zona Brera, prendo la Metro ed esco a Porta Genova, attraverso il ponte ferrato e mi insinuo in zona tortona. Tutto intorno è carico di colori, sapori, odori, rumori. Sono lontane le stucchevoli perfezioni incravattate del Salone. Qui è tutto sneakers, jeans e cuffiette a palla mischiato a tacchi alti e minigonne mozzafiato. Alluminio e vetro in ricercate raffinatezze espositive, officine meccaniche trasformate in allestimenti temporanei, visionarie volte celesti a led, succoso tanfo di hot dog, calici e bollicine, red bull, birra e rutto libero. In zona tortona c'è tutto e il contrario di tutto. Non solo mobili, anzi. Moda e luce, soprattutto. Gli allestimenti Superstudiopiù profumano di scanzonata organizzazione. Dalla terrazza picnic 2.0 erba fresca e panorami urbani. Il cielo si scurisce, l'aria si fa fredda, le lancette dell'orologio si rincorrono rapidamente. E' già arrivato il momento di andare. Frecciabianca corre veloce. E' notte ormai, e l'aria di Padova sembra non avere ne odore, ne sapore, ne colore (Fonte: abitudinicreative)

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