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Visualizzazione dei post da agosto, 2014

Lifestyle: Quando il picnic è creativo

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E' ferragosto e il tema del picnic è quantomai d'obbligo. Niente da dire su argini e campagna, spiagge e lungomare, pascoli e altipiani, pallone e racchettoni, bicicletta e scarponcini... tutto bellissimo, ma con un po' di impegno si possono organizzare picnic e itinerari interessanti un po' diversi dal solito. Mi vengono in mente ad esempio la Valsugana e il Viterbese . In Trentino, in Valsugana, si può iniziare con una colazione nel caratteristico centro storico di Borgo Valsugana , rinfrescato dal fiume Brenta, per poi piazzarsi comodamente su un prato e fare picnic prima di farsi ammaliare dal fascino straordinario di Artesella . Per l'aperitivo e la cena si può scegliere di andare in riva al Lago di Caldonazzo , oppure selezionare una delle tradizionali malghe che allietano la salita a Passo Manghen . Se questo tipo di itinenario vi piace potete replicarlo anche nel Lazio, nel Viterbese. Si può iniziare con una colazione in riva al Lago di Bracciano , pe

Cultura e innovazione: la notte, è tutto un po' più bello.

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E' in arrivo la sera, sono a Tivoli . La città è bella, anche se storia e modernità, arte e quotidianità, ogni tanto vengono affiancate senza gusto e senza attenzione. Come quel locale all'angolo di un edificio antico, che vomita nella piazza i decibel di un fastidioso karaoke, o come quel contrasto sibillino tra un ristorante pomposo e delle splendide antiche rovine, o l'intrigante scultura di Arnaldo Pomodoro circondata da bancarelle dal sapore dozzinale. La città è frizzante, lo struscio è nel vivo. Non c'è coda, invece, per entrare a Villa d'Este . Ma le 27 sale della villa e i 36 punti significativi del suo spettacolare giardino sono tutt'altro che abbandonati alla solitudine. C'è molta gente tra i corridoi e ancor di più tra i vialetti, guidati dalle luci tenui e dal rumore rigoglioso dell'acqua. Il panorama sulle luci di Roma è da togliere il fiato. No, le persone intorno a me non sono fantasmi e io non sono sul set di Una notte al museo . E

Arte: Da Pollock a Basquiat, passando per Andy Warhol e Peggy Guggenheim.

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Firenze. Ho lasciato da poco Palazzo Pitti e le sensazioni delicate del tourbillon di Masaaki Miyasako . Palazzo Vecchio ospita una più intesa mostra su Jackson Pollock e la furia del segno artistico. La mostra a Palazzo Vecchio è tutt'altro che furiosa, direi anzi sonnolenta. Le opere sono poche ma interessanti, l'allestimento povero, quasi noioso. Gli unici scatti d'adrenalina sono quelli provocati dai tentativi di fotografare senza farsi beccare dai custodi, fastidiosamente solerti al loro incarico da inquisitori. Per fortuna a completare la mostra c'è l' installazione a San Firenze , che permette di immergersi fino in fondo, anima e corpo, nella forza furiosa del gesto artistico di Pollock. E' la fine di giugno, e lascio sedimentare questa esperienza nella mia mente. Mi piace partire dall'emozione pura e istintiva di un'esperienza. Quando visito una mostra, un luogo, quando guardo un film, leggo un libro, quando faccio un progetto, quando sp

Lifestyle: la dieta delle olive. Come vivere meglio cambiando abitudini.

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No, non voglio dare consigli su come perdere peso mangiando solo olive, voglio raccontarvi come vivere meglio cambiando abitudini e punti di vista. Il ventinove luglio del duemilanove pubblicavo il mio primo post su questo blog . Un post un po' supponente e superficiale, ma va bene così. Sono passati cinque anni. Cosa è cambiato in me da quel post di cinque anni fa? Ho perso quasi dieci chili, ho guadagnato un bel po' di consapevolezza in me stesso. Come? Abbandonando la strada delle olive snocciolate. Perché le olive snocciolate sono piccole e comode, facili e pigre. L'oliva più grande, integra, col suo nocciolo all'interno, ti stimola in qualche modo ad attivare il pensiero, a mordere con cautela, ad assaporare lo strato carnoso, a succhiare sapientemente, ad interagire col cibo che ti sta nutrendo. Si crea un rapporto, uno scambio. Lo so, state pensando che il caldo estivo mi ha dato alla testa, e probabilmente avete ragione, ma la vita, in fondo, è proprio ques